domenica 7 giugno 2009

Ora della felicità ritrovata in 4 parole

Luna, stasera mi sembra di aver finito le parole. Le ho già dette tutte. é che di parole non ce ne sono abbastanza. E quando le hai esaurite tutte, non sai come fare. Luna, che giochi tra le nuvole scure e il cielo scuro, illumina la pelle bianca della musa dalla bellezza malinconica. Luna, una bambina sorrideva nel verde, un tempo, e le margherite crescevano nel prato. Sei così lontana, così impossibile, Luna, per chi ha solo bisogno di un po' di solitudine, per chi ha solo bisogno di un po' di comprensione. Solo un po'. Luna, suona ancora una canzone. Luna, non la senti, da sempre? é la canzone di chi ti chiama, è la canzone di chi ti desidera, di chi desidera solo un po' di comprensione. Veglia sul bambino che dorme e respira lento, veglia sul ragazzo lontano, e veglia su di lei, lei che ti cerca tra le nuvole scure e ti canta l'eterna canzone, ancora un'altra volta.

(Ispirato da questa.)

Grazie Marinella per il contributo.

2 commenti:

  1. o falce di luna calante...

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  2. Vale: Ogni luna ha un po' la sua magia. Ieri sera era bella tonda tonda. Ho controllato meglio, stasera c'è la luna piena.

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