giovedì 23 aprile 2009

Ora del pollo alle mandorle

Un posto che sa di primavera. Un prato pieno di ciliegi in fiore. E un velo di seta rosa poggiato per terra, e una fanciulla dalla pelle bianca. Si sente un profumo. Ma non solo uno. Vari profumi si distendono nell'aria e ti raggiungono. Guardi la mano bianca e tenera versare qualcosa in una tazza celeste. Celeste come questo cielo colorato a pastello. Piano ti poggi sul velo di seta rosa, difronte a lei. Tè. Sei tazze. Ognuna delle quali con colore e profumo diverso. Gli occhietti a mandorla ti osservano. Le due manine bianche ti porgono la tazza celeste. Infuso rosso. Sorseggi piano. Amaro. Dolce. Dolceamaro. Le piccole labbra rosee si poggiano sulla tazza arancione. Arancione come questa felicità colorata a pastello. Si intravede un infuso verde. Un refolo di vento scompiglia i profumi e i capelli scuri della creatura di fronte. E un fiore bianco di un ciliego si posa sul velo di seta rosa.
- Tè al rum di Jamaica.
E tu che pensavi che il rum è una cosa da marinai ubriachi e stanchi. Invece no, ti accorgi che può essere una cosa molto più fine e delicata.
Sul fondo della tazza ancora un goccio rosso di tè.
Il fiore bianco caduto. Eccolo. Il tuo equilibrio.

3 commenti:

  1. Nikko: ehm... è un infuso preparato da un'erboristeria, non c'è scritto nient'altro che JAMAICA RUM e gli ingredienti. Volevi assaggiarlo, eh?

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  2. porca miseria sì. vabbè mi attacco a quello di Guyana che ho qua a casa va.

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