domenica 29 maggio 2011

Ora dei castelli

Lasciò che il sole scendesse giù e lasciasse il tutto avvolto nella luce bluastra che precede il buio. Spense la sigaretta e rientrò dentro casa, mise un vecchio cd di Gram Parsons e si infilò sotto la doccia, sperando che tutta l'amarezza potesse scivolargli via. Aveva calcolato tutto, il tempo di finire la doccia e avrebbe fatto giusto in tempo a togliere il cd, prima che arrivasse quella canzone che non aveva voglia di ascoltare. Non ne era immune. E ne era cosciente.
Ma l'acqua aveva portato via i suoi pensieri e appena mise un piede fuori sul tappeto, eccola.
Rimase l' immobile, nudo e grondante d'acqua, e cominciò a piangere. E quelle note tanto temute scivolavano via e lo abbracciavano, lo prendevano piano prima da dietro la schiena. Non credeva di piangere. Eppure eccolo là, diceva lo specchio, un fallito che piange nudo sul tappeto, non appena sente Love Hurts.

3 commenti:

  1. Eh. Questo sì mi tocca nel profondo.

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  2. Volpe: Bene, almeno ora sai che non sei solo!

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  3. non sono il solo; ma sono solo :)

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