-Domani partiamo. E tu vieni con noi.
-Dove e per quanto tempo.
-Turchia. Una settimana.
-Bene. Devo accendere il computer.
-Poi fai la valigia.
-Va bene.
lunedì 10 agosto 2009
venerdì 7 agosto 2009
Ora delle piadine al prosciutto crudo
L'altro giorno ero seduta sul dondolo con un'amica.
-Oggi voglio tante cose.
-Cosa?
E giù a scrivere una lista sulle note dell'I-phone. Mi permetto, senza un motivo preciso, di riportare qui la lista dei miei voglio.
1 Gatto
1 Gelato ai gelsi rossi
Tornare in Scozia
1 Frappucino al cioccolato
Lavorare alla Starbucks
1 Maglietta dei Nirvana
1 Maglietta con su scritto I Love Shoes, Bags and Boys.
1 Mojito
Cantare
Lui
1 Smalto bordeaux non troppo scuro
1 Birra
Cambiare i colori del blog
-Questo non lo scrivo.
-E perchè?
-Sono mesi che dici che vuoi cambiare i colori del blog.
-Questa volta faccio sul serio.
-Oh, no.
-Oh, si.
-Oggi voglio tante cose.
-Cosa?
E giù a scrivere una lista sulle note dell'I-phone. Mi permetto, senza un motivo preciso, di riportare qui la lista dei miei voglio.
1 Gatto
1 Gelato ai gelsi rossi
Tornare in Scozia
1 Frappucino al cioccolato
Lavorare alla Starbucks
1 Maglietta dei Nirvana
1 Maglietta con su scritto I Love Shoes, Bags and Boys.
1 Mojito
Cantare
Lui
1 Smalto bordeaux non troppo scuro
1 Birra
Cambiare i colori del blog
-Questo non lo scrivo.
-E perchè?
-Sono mesi che dici che vuoi cambiare i colori del blog.
-Questa volta faccio sul serio.
-Oh, no.
-Oh, si.
giovedì 6 agosto 2009
Ora dei gavettoni sul prato
Una sera d'estate, con tanto di luna piena sul mare che continua la solita cantilena sulla riva. Sembrava un quadro, un momento di perfezione tanto che ci si domandava se fosse possibile ma -ma- a rovinare il tutto una figura che si muove, zoppicando, barcollando, a piedi nudi sulla spiaggia. Sembrava una danza, ma una di quelle danze con un fascino diverso, ondeggiante, libero da ogni schema. Il riflesso della luna sulla bottiglia vuota che portava in mano, con il suo ondeggiare grazioso. Si ferma. Faccia a faccia con il mare. Che fermo non sta.
No, non è pazza. E' solo giovane. Ci si passa tutti, prima o poi. Si barcolla a piedi nudi sulla spiaggia di sera senza un perchè, si vive cercando di capire il perchè della vita, senza capirlo mai. Tutto qui.
No, non è pazza. E' solo giovane. Ci si passa tutti, prima o poi. Si barcolla a piedi nudi sulla spiaggia di sera senza un perchè, si vive cercando di capire il perchè della vita, senza capirlo mai. Tutto qui.
mercoledì 5 agosto 2009
Ora dei coltellini nel calzino del kilt
L'aereo che parte. Il rumore dei motori. Le luci spente per un istante. Gli occhi socchiusi, un po' per la stanchezza, un po' per la sensazione di sconfitta. Ha vinto lui, il tempo, sfuggendomi di mano. Ha vinto lui, anche 'sta volta. Coming back home. Già, casa, ma questa volta non ha un sapore così dolce. Non vedo nessun pro sotto la voce Tornare a casa. Nessuno. Neanche le persone che sono lì. Persone che mi vogliono bene, e quando scenderò da questo aereo mi abbracceranno e mi chiederanno com'è andata. Ma il fatto è che a casa, io non vedo nessuno che mi aspetta. Dico proprio aspettare sul serio. Chiamatelo egocentrismo, va bene.
Una foto. Passare in rassegna tutti i bei momenti, giorno per giorno, sorridere e ricordare, ripercorrere con il dito questo breve spazio di vita. Sono stata bene.
Un paio di occhi blu. Color piscina. Che mi entravano dentro. Che ridevano. Che scherzavano. Che ballavano e poi sparivano mentre io. Io. Lì ferma immobile a perdermici dentro. Con un sorriso diverso, vero, che credevo impossibile. Credo che me li porterò dentro, quegli occhi lì. Ma c'è sempre tempo per raccontare, una cosa per volta, lo prometto, se sarai qui ad ascoltarmi ti dirò tutto. E mischiare il ricordare al vivere, un po' per volta, piano piano.
Tempo, sai, ora che sono qui non mi frega più niente di te. Prenderò quello che mi serve e il resto, forse, lo regalerò ai ricordi.
Bentornata a casa. Bello, sentirselo dire. Grazie. E cerca di vedere i lati positivi. Qui c'è il wifi, il blog e tutta la grande famiglia di blogger che leggo e commento, il mare, e un'ottima cucina. (Without onion, please!)
Una foto. Passare in rassegna tutti i bei momenti, giorno per giorno, sorridere e ricordare, ripercorrere con il dito questo breve spazio di vita. Sono stata bene.
Un paio di occhi blu. Color piscina. Che mi entravano dentro. Che ridevano. Che scherzavano. Che ballavano e poi sparivano mentre io. Io. Lì ferma immobile a perdermici dentro. Con un sorriso diverso, vero, che credevo impossibile. Credo che me li porterò dentro, quegli occhi lì. Ma c'è sempre tempo per raccontare, una cosa per volta, lo prometto, se sarai qui ad ascoltarmi ti dirò tutto. E mischiare il ricordare al vivere, un po' per volta, piano piano.
Tempo, sai, ora che sono qui non mi frega più niente di te. Prenderò quello che mi serve e il resto, forse, lo regalerò ai ricordi.
Bentornata a casa. Bello, sentirselo dire. Grazie. E cerca di vedere i lati positivi. Qui c'è il wifi, il blog e tutta la grande famiglia di blogger che leggo e commento, il mare, e un'ottima cucina. (Without onion, please!)
martedì 7 luglio 2009
Ora dei prendimieportamivia 2
Giusto perchè non voglio cominciare male il viaggio, diamine!
Nella mia valigia, c'è spazio per tutto quello che non posso non portarmi appresso. Come tutte le valigie e come tutte le persone, lo so. Ma dovendo fare una scelta- Non ti puoi portare la casa! (o la vita)- organizzerò meglio la mia valigia.
Nella mia valigia, c'è spazio per gli amici, i sorrisi, gli abbracci e le parole.
Nella mia valigia, c'è spazio per i campeggi improvvisati, le battaglie di coriandoli, le belle e grasse risate; c'è spazio per un po' di sole e un po' di questo cielo qui.
Nella mia valigia, non c'è spazio per le vecchie e putride ferite, nè per nuove ossessioni, nè per depressione, nè per pregiudizi, nè per niente di niente. C'è spazio per la pasta al forno della nonna o le orecchiette con le cimderuep nominate in precedenza. Ci metterei un po' di entusiasmo, un po' di menefreghismo (nel limite, si intende) e una penna azzurra che mi piace tanto.
Ma lascerei uno spazio vuoto, una pagina bianca, da riempire con tutto ciò che di bello troverò e vorrò portare con me. Un po' di mare, un po' di Scozia, un po' di tè. Ecco, è così che voglio la mia valigia, è così che la riempirò. D'accordo, metterò anche un po' di blog. Sono pronta. (Cavolo, sembra che mi aspetta chissà che cosa...). L'ultimo bacio alla Nonna che ha promesso che al ritorno troverò tante cose buone... e poi via.
Poi vi racconto qualcosina, se vi va.
Nella mia valigia, c'è spazio per tutto quello che non posso non portarmi appresso. Come tutte le valigie e come tutte le persone, lo so. Ma dovendo fare una scelta- Non ti puoi portare la casa! (o la vita)- organizzerò meglio la mia valigia.
Nella mia valigia, c'è spazio per gli amici, i sorrisi, gli abbracci e le parole.
Nella mia valigia, c'è spazio per i campeggi improvvisati, le battaglie di coriandoli, le belle e grasse risate; c'è spazio per un po' di sole e un po' di questo cielo qui.
Nella mia valigia, non c'è spazio per le vecchie e putride ferite, nè per nuove ossessioni, nè per depressione, nè per pregiudizi, nè per niente di niente. C'è spazio per la pasta al forno della nonna o le orecchiette con le cimderuep nominate in precedenza. Ci metterei un po' di entusiasmo, un po' di menefreghismo (nel limite, si intende) e una penna azzurra che mi piace tanto.
Ma lascerei uno spazio vuoto, una pagina bianca, da riempire con tutto ciò che di bello troverò e vorrò portare con me. Un po' di mare, un po' di Scozia, un po' di tè. Ecco, è così che voglio la mia valigia, è così che la riempirò. D'accordo, metterò anche un po' di blog. Sono pronta. (Cavolo, sembra che mi aspetta chissà che cosa...). L'ultimo bacio alla Nonna che ha promesso che al ritorno troverò tante cose buone... e poi via.
Poi vi racconto qualcosina, se vi va.
Ora dei prendimieportamivia
Mi han detto che spesso i miei post spesso non sono chiari. Non si capisce se son fatti miei, degli altri, sogni, bugie ecc.ecc. Quindi io stavolta lo dico chiaro chiaro. Domani parto. Domani mattina presto. Torno il 2 Agosto. Lo so che non sono tanti giorni, ma ecco, hanno la loro importanza. E' scontato che se trovo un po' di wi-fi mi faccio viva qui sopra.
Parto un po' con l'amaro in bocca. Non che non voglia però... bah. Non ci dev'essere un perchè a tutto. E tutto questo non ce l'ha, un perchè. Non c'è un perchè io parta con l'amaro in bocca e non c'è neanche un perchè se sto scrivendo cose che in fondo so già. Volevo evitare gli sfoghi adolescenziali, mi han sempre fatto particolarmente schifo. Eppure son qui a rovinare un post.
Forse perchè, come tutti i bambini, anch'io sento il bisogno di attenzione, e la chiedo qui, nel modo più stupido e banale possibile. Son proprio una persona orribile, io. Vi lascio con queste righe orrende. A presto.
voi statemi bene, eh?
Parto un po' con l'amaro in bocca. Non che non voglia però... bah. Non ci dev'essere un perchè a tutto. E tutto questo non ce l'ha, un perchè. Non c'è un perchè io parta con l'amaro in bocca e non c'è neanche un perchè se sto scrivendo cose che in fondo so già. Volevo evitare gli sfoghi adolescenziali, mi han sempre fatto particolarmente schifo. Eppure son qui a rovinare un post.
Forse perchè, come tutti i bambini, anch'io sento il bisogno di attenzione, e la chiedo qui, nel modo più stupido e banale possibile. Son proprio una persona orribile, io. Vi lascio con queste righe orrende. A presto.
voi statemi bene, eh?
giovedì 2 luglio 2009
Ora delle orecchiette al sugo
Rimase impietrita alle sue parole, che continuavano ad echeggiarle nella testa.
Un abbraccio a volte può essere soffocante.
Lui sapeva. Le aveva messe proprio al posto giusto, quelle parole lì.
- Chi sei?
Lo guardava con gli occhi pieni di tante cose. Paura. Tra queste.
-Sono tutto quello che tu neghi di essere.
Silenzio.
- Sono la parte di te che soffochi costantemente.
Di nuovo silenzio.
- E che liberi solo quando scrivi.
Lui sapeva. Eccome se sapeva. Si sentiva svelata, lei. Ormai troppo vulnerabile. Scoperta.
-Vattene
- Non senza di te.
-Non puoi chiedermi di continuare a vivere come se...
-Ha senso continuare ad esistere soltanto?
- Non ce la farei. Non posso lasciarmi trasportare. Sono debole. Lo sai.
-Sarò sempre con te.
-Non è vero.
- Amami. Non avere paura.
Silenzio. Una lacrima le bagnava le labbra. Istanti che sembravano eterni.
-Sono tua. Sono tua da sempre.
Un abbraccio a volte può essere soffocante.
Lui sapeva. Le aveva messe proprio al posto giusto, quelle parole lì.
- Chi sei?
Lo guardava con gli occhi pieni di tante cose. Paura. Tra queste.
-Sono tutto quello che tu neghi di essere.
Silenzio.
- Sono la parte di te che soffochi costantemente.
Di nuovo silenzio.
- E che liberi solo quando scrivi.
Lui sapeva. Eccome se sapeva. Si sentiva svelata, lei. Ormai troppo vulnerabile. Scoperta.
-Vattene
- Non senza di te.
-Non puoi chiedermi di continuare a vivere come se...
-Ha senso continuare ad esistere soltanto?
- Non ce la farei. Non posso lasciarmi trasportare. Sono debole. Lo sai.
-Sarò sempre con te.
-Non è vero.
- Amami. Non avere paura.
Silenzio. Una lacrima le bagnava le labbra. Istanti che sembravano eterni.
-Sono tua. Sono tua da sempre.
Iscriviti a:
Post (Atom)